Apiri – Cantina Nisyros Wines
PRODUTTORE: Cantina Nisyros Wines, isola di Nisyros
NOME DEL VINO: Apiri.
Con il nome Apiri si indicano a Nisyros le fumarole che si trovano sparse nel territorio isolano.
TIPOLOGIA: Vino macerato
Il vino appartiene alla serie Monopatia (Sentieri), una serie che presenta vini di determinati cru delle isole del Dodecanneso.
ANNATA: 2024
CLASSIFICAZIONE: Indicazione Geografica Protetta – I.G.P. Dodecaneso
UVAGGIO: Athiri e Asyrtiko, vitigni autoctoni dell’Egeo
VIGNETO: le uve di Athiri provengono dalla zona di Embonas, 900m. s.l.m., dell’isola di Rodi.
Le uve di Asyrtiko provengono dai vigneti piantati nell’isola di Nisyros di proprietà della cantina e posti a 400m. s.l.m.
Le vigne insistono rispettivamente su terreni scistosi e sabbiosi.
BOTTIGLIE PRODOTTE: 2.400
VINIFICAZIONE: le uve delle due varietà vengono vinificate in tini di acciaio e anfore di terracotta. Dopo una breve macerazione, che dona maggiore complessità e profondità, il vino rimane a contatto con le fecce fini per nove mesi prima di essere imbottigliato.
CONTENUTO ALCOLICO: 13%
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: il colore dell’Apiri è di un ambra luminoso.
Il naso è complesso, ben equilibrato fra aromi primari, di fiori evoluti, di frutta esotica, di miele, di albicocca secca, e secondari, tabacco.
In bocca il vino è ampio, vibrante per l’acidità, leggermente salino e lievemente tannico. Il finale è lungo e strutturato.
Un vino da bevitori curiosi.
ABBINAMENTI: l’Apiri si presta ad abbinamenti creativi e audaci.
Provatelo sia con delle carni bianche con condimento cremosi che con dei pesci affumicati quali lo sgombro e l’aringa.
Ancora, tutti i piatti in cui sia presente l’aceto,
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 12-14°C
EVOLUZIONE: sebbene l’Apiri 2024 sia al primo anno di produzione si può considerare una evoluzione positiva per almeno cinque anni.


La Cantina Nisyros wines si trova a Nisyros, piccola isola vulcanica del Dodecanneso. E proprio l'isola ed il suo vulcano attivo rappresentano il fulcro iniziale del progetto.Da una parte la tradizione vitivinicola dell'isola, piccolo mondo antico sull'orlo della sparizione, dall'altra un territorio unico, se possibile ancor più vulcanico della stessa Santorini ma, sicuramente, più impervio e ristretto della famosa isola delle Cicladi: in questo ambito si muove il progetto che ha come data di inizio il 2020 e come visione la rivitalizzazione e la valorizzazione del terroir del Dodecanneso.Approfondendo, infatti, lo studio dell'arcipelago si è aggiunta, all'idea iniziale, la volontà di dare voce anche ad altre varietà e vigne di questa parte dell'Egeo.A Nisyros sono stati impiantati circa 10ha (2,5 sono già entrati in produzione) con le varietà Asyrtiko, Mavrotragano e Mavrothiriko mentre da selezionate vigne di Rodi provengono le uve della varietà Athiri, sottostimata quest'ultima varietà autoctona dell'Egeo.Le colture sono condotte secondo i moderni principi dell'agricoltura biologica e sostenibile; la stessa filosofia si ritrova nelle pratiche di cantina che sono ridotte al minimo indispensabile per garantire la qualità e la durata dei vini.Rispettando le diverse provenienze delle uve e le diverse anime del progetto, le etichette prodotte faranno parte di tre serie diverse:- nelle Nereidi si ritroveranno i vini prodotti a partire da uve di determinati cru di altre isole dell'arcipelago;- nei Monopatia (Sentieri) si ritroveranno vini ispirati dai sentieri dell'isola di Nisyros, divagazioni e interpretazioni creative delle varie uve;- infine, della serie Natura vulcanica faranno parte i vini prodotti esclusivamente con uve di Nisyros
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