Retsina Roza
PRODUTTORE: Cantina Kechris, Kalochori, Salonicco
NOME DEL VINO: Roza
TIPOLOGIA: Retsina, vino resinato rosato
ANNATA: 2023
CLASSIFICAZIONE: Retsina, denominazione tradizionale
UVAGGIO: 100% Xinomavro, vitigno autoctono greco
VIGNETO: le uve provengono da vigneti selezionati della zona vitivinicola di Goumenissa, nella Macedonia centrale
RESA PER ETTARO:
BOTTIGLIE PRODOTTE:
VINIFICAZIONE: le uve di Xinomavro vengono fermentate in bianco a bassa temperatura in botti di rovere. La resina del pino di Aleppo viene aggiunta durante la fermentazione direttamente nelle botti: finita la fermentazione il vino viene travasato per permettere la separazione della resina e nuovamente messo a maturare in botte per ulteriori 5/6 mesi.
CONTENTUO ALCOLICO: 13%
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: il colore di questa rara retsina rosè è di un rosa scuro con riflessi rossastri. Al naso, gli aromi di fragola selvatica, tipici della varietà Xinomavro, si integrano con quelli freschi della resina, in particolare di Mastiha e di piante officinali, su un fondo leggermente affumicato dato dal legno.
In bocca l’acidità croccante dello Xinomavro equilibria l’importante e originale aromaticità del vino. La persistenza è insolita con una nota piccante che emerge nel lungo finale.
ABBINAMENTI: la retsina Roza di Kechris è vino versatile che si presta ad abbinamenti sia tradizionali che creativi. Provatela con dei piatti di mare, sia primi che secondi, al pomodoro, con dei funghi al forno, con dell’agnello arrosto o allo spiedo, con delle polpette al sugo, con piatti della cucina asiatica, fritti con tempura e formaggi piccanti.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10°-12°C
EVOLUZIONE: sebbene già molto gradevole sin dal primo anno, grande è il potenziale di invecchiamento per questa particolare retsina. Fino a 5 anni.
Nota del selezionatore: sebbene meno conosciute rispetto alle retsine bianche, le Retsine rosate fanno parte della tradizione di questo particolare vino aromatizzato greco. Così come anche l’utilizzo della botte che, anzi, era elemento fondamentale nella produzione. L’aspetto insolito e innovativo, in linea con le idee della cantina Kechris, è di utilizzare uve Xinomavro come base del vino; ma qui interviene la particolare sensibilità e capacità di gestire la resina del produttore.
Costas Linardos


La cantina Kechris si trova si trova a Kalochori, a poca distanza dalla città di Salonicco.
La cantina e la famiglia Kechris sono strettamente legate alla Retsina, essendo stati, nel corso del tempo, i principali artefici della rinascita e della rinnovata immagine di questa antichissima tipologia di vino greco.
La prima Retsina della famiglia Kechris, la "Kechribari", risale al 1939. Nel 1980 Stelios Kechris, enologo formatosi in Francia, torna nella città natale convinto di potere dare nuova vita alla tradizionale Retsina.
Nella sua ottica, la tradizione, e quindi la Retsina, non rappresenta il passato, bensì il presente. La tradizione non è qualcosa di statico ma qualcosa in movimento: se da una parte ci forma con la sua forza, dall'altra viene modificata da noi per via del ns. vissuto e delle nostre conoscenze. La ereditiamo, ma, a nostra volta, la lasciamo, trasformata, agli altri.
Così, alla tradizionale, ma qualitativa, retsina
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