3, 2, 1 – Cantina Nisyros Wines
PRODUTTORE: Cantina Nisyros Wines, isola di Nisiro
NOME DEL VINO: 3, 2, 1.
Il nome del vino, il primo prodotto dalla Cantina Nisyros wines, trae il suo nome dal fatto che 3 sono i produttori delle uve, 2 le isole (Rodi e Nisyros) ed 1 il vino.
Il vino appartiene alla serie Nereidi, una serie che presenta vini di determinati cru delle isole del Dodecanneso.
TIPOLOGIA: vino bianco secco
ANNATA: 2024
CLASSIFICAZIONE: Indicazione Geografica Protetta – I.G.P. Dodecaneso
UVAGGIO: Athiri, varietà autocotona greca dell’Egeo
VIGNETO: le uve provengono da tre vigne a piede franco vecchie di cento anni situtate a 850-900m. s.l.m. sui crinali del monte Attaviros nell’isola di Rodi. L’impianto è ad alberello ed il terreno è di natura vulcanica, povero di componenti organici.
BOTTIGLIE PRODOTTE:
VINIFICAZIONE: vinificazione in bianco delle uve in tini di acciaio a bassa temperatura. La fermentazione lenta ed il contatto con le fecce fini per otto mesi garantiscono integrità e struttura al vino
CONTENUTO ALCOLICO: 13,2%
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: il colore di questo raro Athiri in purezza è giallo canarino con note paglierine, brillante.
Il naso presenta dapprima gli aromi tipici della varietà, di bucce di agrumi, di pompelmo, di fiori di arancio. Poi, via via che si apre, le note agrumate vengono integrate da sentori di mandorla e di mollica di pane.
In bocca il vino è pieno, di buon corpo, vibrante acidità, sapido e minerale.
Il finale è pulito, elegante nella chiusura e ben definito.
ABBINAMENTI: vino da tutto pasto il 3,2,1 accompagna egregiamente antipasti di mare, così come primi e secondi di pesce. Provatelo con formaggi cremosi e a pasta morbida
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12°C
EVOLUZIONE: trattandosi di una prima annata è difficile dare indicazioni precise sull’evoluzione del vino oltre i tre anni


La Cantina Nisyros wines si trova a Nisyros, piccola isola vulcanica del Dodecanneso. E proprio l'isola ed il suo vulcano attivo rappresentano il fulcro iniziale del progetto.Da una parte la tradizione vitivinicola dell'isola, piccolo mondo antico sull'orlo della sparizione, dall'altra un territorio unico, se possibile ancor più vulcanico della stessa Santorini ma, sicuramente, più impervio e ristretto della famosa isola delle Cicladi: in questo ambito si muove il progetto che ha come data di inizio il 2020 e come visione la rivitalizzazione e la valorizzazione del terroir del Dodecanneso.Approfondendo, infatti, lo studio dell'arcipelago si è aggiunta, all'idea iniziale, la volontà di dare voce anche ad altre varietà e vigne di questa parte dell'Egeo.A Nisyros sono stati impiantati circa 10ha (2,5 sono già entrati in produzione) con le varietà Asyrtiko, Mavrotragano e Mavrothiriko mentre da selezionate vigne di Rodi provengono le uve della varietà Athiri, sottostimata quest'ultima varietà autoctona dell'Egeo.Le colture sono condotte secondo i moderni principi dell'agricoltura biologica e sostenibile; la stessa filosofia si ritrova nelle pratiche di cantina che sono ridotte al minimo indispensabile per garantire la qualità e la durata dei vini.Rispettando le diverse provenienze delle uve e le diverse anime del progetto, le etichette prodotte faranno parte di tre serie diverse:- nelle Nereidi si ritroveranno i vini prodotti a partire da uve di determinati cru di altre isole dell'arcipelago;- nei Monopatia (Sentieri) si ritroveranno vini ispirati dai sentieri dell'isola di Nisyros, divagazioni e interpretazioni creative delle varie uve;- infine, della serie Natura vulcanica faranno parte i vini prodotti esclusivamente con uve di Nisyros
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