Methea rosè
PRODUTTORE: Cantina Vriniotis, Gialtra, nord dell’isola Eubea
NOME DEL VINO: Methea rosè.
Il termine methea priviene dal greco με θέα e significa “con vista“, ad indicare la bella vista che si gode dalla cantina verso il sottostante golfo di Gialtra e le vicine montagne dell’isola Eubea da una parte e della terraferma dall’altra.
TIPOLOGIA: vino rosè secco
ANNATA: 2024
CLASSIFICAZIONE: Indicazione Geografica Protetta – I.G.P. Eubea
UVAGGIO: Monemvasià (nome greco della Malvasia) e Mavrokontoura (nome locale della varietà Mandilari). Entrambi i vitigni sono autoctoni greci isolani.
VIGNETO: le uve provengono da un singolo vigneto di proprietà, alle pendici del monte Telethrios, nel nord dell’isola Eubea.
Il terreno si trova a 400m. s.l.m., è sabbioso, con orientamento a nord-est e una pendenza del 12%.
RESA PER ETTARO: 60q.li/ha
BOTTIGLIE PRODOTTE:
VINIFICAZIONE: vinificazione congiunta delle uve delle due varietà in tini di acciaio a temperatura controllata.
CONTENUTO ALCOLICO: 12,5%
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: il colore di questo rosato isolano è di un rosa tenue, molto delicato.
Il naso è vivace, spiritoso, con le note floreali di rosa e di acqua di rose in evidenza. In bocca è fresco, di giusto equilibrio fra corpo, alcool e acidità. Il finale è molto pulito e piacevole.
ABBINAMENTI: il Methea rosè è un vino versatile negli abbinamenti. Ottimo come aperitivo per via della sua eleganza, si presta altrettanto bene ad accompagnare primi di pasta con condimenti al pomodoro.
Provatelo con i piatti della cucina asiatica.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: da gustare ben freddo, alla temperatura di 8-10°C
EVOLUZIONE: vino fresco, immediato nella sua espressione, questo vino va gustato entro i due anni dalla produzione


La cantina Vriniotis si trova a Gialtra, nel nord dell'isola Eubea.
Sebbene poco conosciuta oggi, la zona era nota sin dall'antichità per i suoi vigneti e così ne parla Omero definendola "polistafili", cioè dalle molte uve (Iliade, canto secondo, verso 537).
Geologicamente, la regione è caratterizzata dalla presenza del vulcano inattivo Lixadia.Dalla cantina lo sguardo abbraccia i vigneti di proprietà, il golfo di Gialtra, la città termale di Aidipsò ed il canale di Artemisio che separa l'isola dalla terraferma e porta poi al mare Egeo.Tre generazioni della famiglia Vriniotis si sono succedute al lavoro nelle vigne. Oggi, Kostas Vriniotis, conscio che il buon vino si fa in vigna, continua la tradizione familiare e può vantare di avere riscattato dall'oblio e, forse, dall'estinzione la varietà autoctona Vradianò, uno dei tanti e nascosti tesori della millenaria vigna greca.Oltre al
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